Importanti considerazioni sull’uso del bite

FisiOlisticCenter • 10 gennaio 2014

Da molti anni ormai si sente parlare sempre piu’ spesso di BITE (tradotto dall’inglese..”morso”) e della sua applicazione ma soprattutto delle sue indicazioni. Per fortuna grazie ai corsi che abbiamo seguito con il prof.re G.M. Esposito (medico, dentista, suo il primo articolo sulla “relazione tra occlusione e postura) e grazie a anni di pratica sui pazienti siamo riusciti come osteopati a districarci in maniera soddisfacente sulle indicazioni e problematiche che possono affliggere una persona che arriva nel suo cammino terapeutico a “dover portare” un bite. Inutile precisare che la costruzione e la messa in opera del bite è assolutamente di competenza del medico dentista, figura di referimento con la quale noi collaboriamo attivamente per arrivare ad una valutazione del problema del pz il piu’ precisa possibile. Il rapporto muscolo/scheletrico tra cranio/occipite/atlante e colonna è dato da un buon PIANO OCCLUSALE, basti pensare che il bambino costruisce il suo equilibrio stomatognatico e quindi posturale con l’estrusione dei primi quattro molari, gli unici denti non decidui (cioè da latte). Su questi due “pilastri” la bocca procederà nella sua evoluzione…e non solo ovviamente. Si potrebbe scrivere tanto sull’argomento, ma non è questo il nostro obbiettivo, vediamo di soffermare l’attenzione sul BITE. Dopo un’attenta e precisa valutazione con test osteopatici e kinesiologici, nonche’ il parere fondamentale del dentista, si consiglia al nostro paziente che per stabilizzare la sua postura al fine di un risultato duraturo e soddisfacente della sua sintomatologia andrebbe applicato un “ortotico” o “bite” di riposizionamento. Qui diventa’ indispensabile chiarire quanto la deglutizione sia fondamentale e importante nel nostro equilibrio neuro/muscolare. Noi deglutiamo in media una volta al minuto, vale a dire 2400 volte al giorno…e quest’atto vitale con (respirazione e battito cardiaco) è del tutto involontario, e avviene con l’obbligo del contatto dentale, (basta provare) che in gergo viene detta posizione di massima intercuspidazione. Ovviamente se per svariati motivi (che si rilevano ai TEST!!!) la bocca e quindi l’ATM (articolazione temporo/mandibolare) e la lingua non sono in “equilibrio”, questo viene registrato dal cervello S.N.C. (sistema nervoso centrale) e quindi dal sistema tonico/posturale……con relative conseguenze!!! Che si deglutisca in maniera “errata” per 2400 volte al giorno, per mesi e forse per anni, o che si faccia un “frontale” in auto, poco cambia…la differenza la fara’ il tempo ma il corpo reagira’ sempre con un compenso muscolo/scheletrico, il piu’ delle volte doloroso…!! Ecco che finalmente entra in campo il BITE indispensabile se la bocca è strutturata da anni, e aiuterà il sistema ad una deglutizione “fisiologica”, cioe’ il giusto rapporto muscolo/scheletrico tra cranio/occipite/atlante e colonna. Dopo che il dentista avra’ verificato tutti i rapporti occlusali, sara’ compito dell’osteopata verificare che con il BITE in sito tutti i test muscolari e articolari saranno ok. La remissione della sintomatologia sara’ poi il giusto termometro del lavoro fatto. Impotanti saranno i controlli periodici sia del dentista che dell’osteopata per verificare che tutto proceda per il meglio.

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